Punti chiave
- L’iter diagnostico comprende la valutazione clinica dei pattern di sonno e dei sintomi, l’utilizzo del diario del sonno e, quando indicato, esami strumentali specialistici.58
- Il trattamento del disturbo da insonnia cronico prevede un approccio graduale: igiene del sonno, terapia cognitivo-comportamentale per l’insonnia (CBT-I) e farmacoterapia (ipnotici, cronobiotici, psicolettici) per uso a breve termine.43,59
- Gli ipnotici sono indicati per trattamenti a breve termine e presentano profili di tollerabilità variabili (sedazione diurna residua). Gli agonisti dei recettori della melatonina sono indicati per l’insonnia in pazienti ≥55 anni.59,60
- La scelta farmacologica considera l’età della persona e le eventuali politerapie.61
L’insonnia è frequentemente sottodiagnosticata e sottotrattata; circa il 50% dei pazienti con insonnia persistente non consulta il medico.60
Quando indirizzare a valutazione specialistica
- Episodi occasionali di sonno disturbato sono comuni e non configurano necessariamente un disturbo da insonnia. L'insonnia acuta può rispondere a interventi di igiene del sonno.
- Criteri per richiedere una valutazione clinica: sintomi ≥3 notti/settimana per ≥3 mesi con compromissione diurna clinicamente significativa.
- La valutazione clinica deve includere l'analisi sistematica dei sintomi notturni (latenza di addormentamento, risvegli, risveglio precoce) e delle conseguenze diurne (astenia, compromissione cognitiva, alterazioni dell'umore).
Strumenti diagnostici
- La diagnosi di disturbo da insonnia cronico si basa sui criteri clinici, senza la necessità di esami strumentali
- La valutazione può includere parametri oggettivi del sonno (latenza di addormentamento – SOL, tempo di veglia dopo l’addormentamento – WASO, derivati dal diario del sonno o actigrafia) e scale validate per la gravità dei sintomi e l’impatto diurno (ISI, PSQI).58
Opzioni terapeutiche
L’approccio terapeutico può variare a seconda delle caratteristiche cliniche del paziente e del grado di gravità della sua condizione:
Cosa è la CBT-I?
- La CBT-I (terapia cognitivo-comportamentale per l’insonnia) si basa sulla ristrutturazione cognitiva dei pensieri disfunzionali relativi al sonno e sul decondizionamento delle associazioni negative con l’ambiente di riposo (controllo degli stimoli).44
- La CBT-I integra molteplici componenti: controllo degli stimoli, restrizione del sonno, ristrutturazione cognitiva, igiene del sonno ed educazione. Rappresenta il trattamento di prima linea per l’insonnia cronica, con effetti terapeutici persistenti nel lungo termine.43,44
- L'implementazione della CBT-I può essere limitata dalla disponibilità di terapeuti specializzati e dalla durata del trattamento.
- Alcuni prodotti da banco sono utilizzati per favorire il sonno, ma la loro disponibilità non corrisponde a una robusta evidenza di efficacia.59
- Tra questi si annoverano antistaminici, melatonina e fitoterapici.
- L'evidenza di efficacia è limitata e alcuni prodotti possono causare effetti avversi quali sedazione diurna residua e compromissione delle performance cognitive.
- La scelta del trattamento farmacologico dipende da età, comorbilità, terapie concomitanti e profilo di rischio del paziente.59,61
- Le opzioni farmacologiche includono ipnotici ad azione rapida per l’insonnia transitoria e farmaci con profilo di tollerabilità favorevole per trattamenti più prolungati nel disturbo da insonnia cronico. I farmaci GABAergici facilitano l’addormentamento attraverso effetti sedativo-ipnotici, ansiolitici e miorilassanti.
- Sono disponibili farmaci con meccanismi d'azione non sedativi che agiscono modulando il sistema di promozione della veglia.59
- Il profilo di efficacia e tollerabilità varia tra le diverse classi: alcuni farmaci possono alterare l’architettura del sonno o causare effetti residui diurni (deficit cognitivi, sedazione, compromissione psicomotoria). La valutazione rischio-beneficio deve considerare questi aspetti.62,63
- La valutazione clinica deve includere durata e gravità dei sintomi, impatto diurno e risposta a eventuali trattamenti precedenti, al fine di definire un approccio terapeutico personalizzato che ottimizzi sia la qualità del sonno notturno che il funzionamento diurno.59
Cosa raccomandano le linee guida?
Le linee guida europee (European Sleep Research Society – ESRS ed European Insomnia Network – EIN) raccomandano la CBT-I come trattamento di prima linea per il disturbo da insonnia cronico, con possibile integrazione di attività fisica e terapia della luce. La farmacoterapia (ipnotici, agonisti dei recettori della melatonina, antagonisti dei recettori dell’orexina) è indicata quando appropriato, in base alla valutazione clinica individuale.10
Quando attraverso un periodo difficile, l’insonnia si mette in mezzo a tutto: il lavoro, uscire, fare esercizio. Ogni cosa sembra richiedere uno sforzo enorme. Cerco di non pensarci troppo – è facile fissarsi sull’idea di dormire bene – ma è sempre lì, sullo sfondo della mia mente.
– Paziente
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